Prova Moto Guzzi California 1400

Arrivo alla concessionaria Moto Guzzi di Lucca nel primo pomeriggio, parcheggio davanti la mia buona vecchia compagna d’avventure, una California Aluminium 2003 con all’attivo 86.000Km e volutamente la metto vicino alla nuova California 1400 modello Custom. Noto subito la grande differenza di dimensioni, la mia sembra piccola a confronto, lo stile è cambiato radicalmente ma comunque entrambe chiaramente Guzzi, grazie al motore.

E’ proprio il motore che si nota molto in questa nuova versione, sarà perchè enorme, o perchè esce fuori dalle line del serbatoio come se esplodesse di potenza, sarà quel che sarà, ma è indiscutibilmente prepotente alla vista.

La Moto in generale è cattiva e incute, con le sue dimensioni, un certo timore. Sembra pesante, ghiozza, un po’ come deve essere questo tipo di moto. La studio nei dettagli, il faro anteriore pur atipico per una custom-cruiser è riuscito veramente bene, e l’alettatura laterale (presumo il raffreddamento dei LED) è un bel dettaglio che a mio avviso la rende più cattiva. I fari a LED per il posteriore, la rendono unica e subito riconoscibile. Il cruscotto è veramente ben studiato, volutamente simile a quello del vecchio V7, di buone dimensioni che lo rendono ben leggibile ed inoltre con quel sistema concentrico analogico-digitale che lo rende a mio giudizio, spettacolare. La sella probabilemte molto comoda per il pilota quanto scomoda per un passeggero. Le pedane molto comode ma così avanzate… mah! vedremo. 

Compilo tutti i moduli, e mi dirigo alla moto, che nel frattemo era stata accesa per farla sentire ad un gruppo di harleisti venuti a vederla. Subito la prima emozione, oltre al rumore, bello e profondo, noto che la California si muove. Le classiche oscillazioni della coppia di rovescamento, che la fanno sembrare viva, scalpitante, in attesa di partire e scatenare quel bel motorone.

Salgo in sella. I piedi toccano bene a terra (sono alto 1,80m) anche grazie ai fianchi della moto e alla sagomatura della sella che permette di tenere le gambe in una posizione naturale,  probabilmente anche chi è un po’ più basso di me troverà un buon appoggio a terra.

Sgasso e le vibrazioni dolci e profonde che percepivo al manubrio spariscono immediatamente, mentre la coppia di rovesciamento porta la moto a flettere a destra, come ogni buona Guzzi fa. Sorrido.

Faccio un minimo di controllo dei comandi e parto. Porto su i piedi e mi ritrovo ad appoggiarli in punta sul retro delle pedane, correggo la posizione portando avanti il piede e penso che sono troppo abituato alla postura della mia. Le vibrazioni continuano a non esserci. Anche il peso, che a vista sembrava doversi portare dietro inevitabilmente, non c’era più. Provo qualche destra sinistra, ma niente  sembra una bicicletta o quasi.

La Sella che alla vista sembrava molto comoda è in realtà comodissima, sarà anche per la nuova posizione delle gambe, ma non mi sento la schiena caricata e incurvata come sulla mia, e anche se gli ammortizzatori posteriori sembrano un po’ rigidi, la sella assorbe benisimo e anche in questo caso la mia schiena ringrazia. 

Il Motore risponde bene al comando del gas, dolce, corposo, greduale ma grintoso e dal Cardano nessuno strappo sia in accelerazione che in rilascio, non c’è il classico effetto on-off, sembra quasi di avere la cinghia. Provo a cambiare il settaggio da “Turismo” a “Veloce”, effettivamente il cambio di prestazioni c’è, avverto più di grinta e il Cardano sembra essere tornato, ma più per una questione di reattività e non di strappi che si fanno sentire solo se apro di colpo e di brutto, cosa che con questo tipo di moto fai raramente. Provo ora la versione “Pioggia” qui le prestazioni diminuiscono sensibilmente (circa un25-30%) e devo dire che non è male trovarsi questa opzione se si guida su asfalti vecchi e bagnati o in genere sotto la pioggia soprattutto con un motore di questa potenza ed una moto di questo peso. Rimetto la mappatura “Turismo” che è la più efficace per la cità, metto in sesta e rallento, rallento, rallento, la porto a 1500 giri circa, poi riapro… Il motore riprende graduale e senza alcuna incertezza, riportandoti velocemente a giri più conformi ad una 6° marcia… Il Motore è tamnta roba.

Guido in mezzo al traffico in scioltezza, ormai il timore iniziale è sparito. Passo tra le auto in fila al semaforo, quasi avessi uno scooter 50, mi fermo e il tizio sul suv accanto a me, tira giù il finestrino e mi fa i complimenti per la Moto, gli rispondo che non è mia che la sto solo provando, ma lui insiste dicendomi: “ah! comunque complimenti, bella, bella, bella.”

Scatta il Verde. Riparto con un filo di grinta in più e tirando il motore. Arrivo ad una rotonda, poi un dritto, un’altra rotonda e stavolta me la faccio tutta a 360°. Non sono uno da ginocchio a terra, ma questa ti ci porta, pieghi e sai che ne hai ancora, poi mi ricordo che la moto è in prova e quindi non esagero. La Ciclistica è ottima, con gli ammortizzatori che assorbono bene le asperità dell’asfalto ma allo stesso tempo sembrano assecondare bene una guida un po’ più briosa, forse quelli dietro un po’ rigidi, ma sempre molto buoni.

Ed in fine mi trovo a frenare, non tanto per necessità ma per vedere la reazione nell’insieme e provare l’ABS. Naturalmente fino a quel momento avevo pinzato in maniera normale (semafori, precedenze, stop) riscontrando forse poco mordente al posteriore, e quindi volevo capire cosa aspettarsi da una frenata decisa, non certo portarla al limite (non sono un pilota professionista, ma un semplice motociclista) ma comunque provare. Frenando con decisione con anteriore e posteriore la moto non si scompone e anzi ho riscontrato un ABS discreto che non entra in azione sempre ma solo quando ho effettivamente pinzato in maniera più decisa.

Torno alla concessionaria, parcheggio la moto e scendo, la mia cali è sempre li, sembra un po’ triste sul cavalletto laterale con il faro puntato in basso… che abbia intuito qualcosa?… Magari! ma non per sostituirla, ma per affiancargli la nuova sorellona. Naturalmente ora i tempi sono quelli che sono e quindi lei rimmarrà ancora l’unica per un bel po’, ma devo dire che in Guzzi hanno fatto veramente un bel lavoro, andando anche incontro alle idee che girano intorno al mondo Custom-Cruiser, per dimensioni, pesi, motore, però mantenendo la cosa che ha sempre caratterizzato le California da sempre e da tutte le altre, la Guidabilità estrema, con una buona dose di potenza mixata ad una coppia che rende il motore molto godurioso, in più esaltandola con una tecnologia che anche la più blasonata HD (in questo settore) non ha o come in caso dell’ABS, non è paragonabile.

Forza MOTO GUZZI!

Dati Vendita Gennaio-Marzo 2012

Eccoci qui nuovamente a seguire l’andamento del mercato delle vendite delle moto evidenziando naturalmente, le immatricolazioni della Moto Guzzi.

Gennaio parte bene, con una Stelvio 8V al 36° posto, con una Norge 8V al 53° posto (da molto tempo non appariva in classifica) ed in fine con una Nevada al 100° posto.

Febbraio continua con un indietreggiamento generale e qualche scomparsa e ricomparsa, Stelvio scivola al 45° posto (sempre nella TOP50), Norge arriva al 90° posto nelle venddite, ed in fine esce la Nevada e rientra la V7 con un 95° posto.

Marzo chiude il 1° trimestre con la Stelvio al 47° posto con 115 immatricolazioni e la V7 al 62° posto con 82 moto vendute, non che questo sia chi sa quale risultato, ma vedere la Stelvio partire e restare dentro la TOP 50 infonde un minimo di ottimismo, peccato per la Norge 8V che ne esce, ma buona la rimonta della V7 che sicuramente nei prossimi mesi non resterà indietro con il nuovo modello in vendita da poco.

Nuova Moto Guzzi California 1400

Dopo anni di attesa, la Nuova California è in dirittura di arrivo, dopo le immagini trapelate da Montecarlo (vedi album dedicato) all’annuale ritrovo Piaggio tra gruppo e concessionari, le indiscrezioni che danno per certa la commercializzazione a partire da Settembre con una presentazione addirittura in California, il progetto della nuova Cruiser della Moto Guzzi quindi dovrebbe vedere la luce, il condizionale è d’obbligo semplicemente perché sono indiscrezioni che non trovano ancora riscontri ufficiali

Devo dire la verità in questi ultimi anni, la Guzzi ha tirato fuori diversi modelli, alcuni anche con un buon riscontro nelle vendite (Stelvio 8V e V7),  ma spesso alle nuove uscite venivano dati su forum e siti specializzati, pareri da parte degli appassionati positivi o negativi in quantità simili, qualche volta più i positivi (vedi Stelvio 8V e Norge 8V), qualche volta più negativi (vedi V7 nelle sue varie versioni), ma mai come in questo caso si era toccato il Cuore dei modelli Guzzi, quella che in molti definiscono l’Ammiraglia della Guzzi, Storia e Anima di questa casa motociclistica degli ultimi 40 anni (anche se ultimamente era stata lasciata un po’ in disparte) e quindi un operazione molto difficile e delicata, ma che dai primi commenti su internet sembra veramente ben riuscita, anche in questa versione mono posto presentata quest’anno.

Tantissimi quindi sono stati i commenti positivi, molti anche i “ma” su alcuni dettagli, vedi gruppi ottici ant. e post., pedane per alcuni troppo avanzate, ecc. ecc. e anche alcune critiche al progetto nel suo insieme, ma lo sappiamo che spesso quando esce un nuovo modello, di qualsiasi cosa si tratti, non potrà mai piacere a tutti, e Guzzi non fa eccezione.

Questa Nuova California quindi sarà spinta da un motore 1400cc, avvicinandosi finalmente alla concorrenza, si dice sia il basamento del 1200 rivisto e corretto per la nuova cilindrata, montato su silent block per smorzare le vibrazioni,  con un vistoso radiatore per un raffreddamento aria-olio, con 4 valvole per cilindro, copri valvole inedito, nuovi iniettori, dalle foto sembra cambiata anche la scatola del cambio probabilmente per il nuovo cambio a 6 marce e per ultimo ma non per questo meno importante, anzi, Cardano completamente nuovo, ma soprattutto, sarà tutta in metallo.

Il Design della Nuova California è sicuramente incentrato sul serbatoio che richiama quello dei T3 anni ’70 e sul motore che con le teste si interseca con esso, rendendo la moto bassa e cattiva. Questa scelta inusuale e coraggiosa sotto certi aspetti, è comunque a mio modesto parere ben riuscita, ben equilibrata ed è forse questo l’elemento che più da grinta a tutta la linea, inoltre il serbatoio presenta delle fiancate (quelle dove vi sono gli svasi per le teste motore) che a detta del Designer della Guzzi, sarebbero state studiate apposta per poter essere cambiate e quindi dando luogo a semplici ma immediate personalizzazioni.

Decisamente nuova la ciclistica a partire dal telaio che manda in pensione definitivamente il mitico,  glorioso e comunque sempre valido Tonti, ammortizzatori posteriori oleopneumatici o se a molla pluri-regolabili, ammortizzatori anteriori con foderi si mormora anch’essi regolabili, con una ruota posteriore che vedrà un pneumatico da 200mm, ma rassicurano, il tutto è studiato per far si che il piacere di guida rimanga quello che la California 1100 aveva impostato come riferimento per la categoria.

Molto bella la strumentazione che si richiama a quella dei primi V7, ma con dettagli spudoratamente moderni, tachimetro analogico con al suo centro un display per tutte le altre funzioni, contagiri, indicatore della benzina, conta Km tot e parziale, computer di bordo, spie varie e molte altre funzioni.

Solo alcuni dettagli rimangono un po’ dubbi per molti appassionati e non, come ad esempio i fari posteriori, a me personalmente non dispiacciono anche se al posto dei semplici LED, io metterei dei bei fari a fibre ottiche LED, come quelli che ultimamente equipaggiano diversi modelli di auto più recenti, sarebbero sicuramente all’avanguardia tra le moto. Altro dettaglio non eccezionale per molti e stavolta anche per me, il faro anteriore… quello si che mi lascia dubbioso, anche se forse sarebbe meglio vederlo dal vero con il resto della moto.

Dubbi a parte, l’aspetto generale della moto è molto buono, è massiccia, cattiva soprattutto nella versione monoposto, ma allo stesso tempo elegante e raffinata soprattutto nella versione cruiser con sellone bicolore a due posti, con dettagli che a parer mio sono imbarazzanti da quanto sono belli… i Cerchi in lega sono un capolavoro.

L’uscita di questa Nuova California come dicevo è prevista, secondo indiscrezioni, per settembre in California, ma spero vivamente che ci stupiscano facendola uscire almeno prima dell’estate.

 

Forza Guzzi la strada sembra quella giusta.

Dati Vendita Gennaio-Dicembre 2011

E’ quindi finito anche il 2011, e ci lascia con un risultato incoraggiante, per quanto riguarda le vendite della Moto Guzzi.

La Guzzi Stelvio chiude il 2011 restando nella TOP 50 con un buon 49° posto e 438 moto immatricolate.

La V7 Classic chiude invece ad un 76° posto con 314 moto immatricolate.

L’intramontabile Nevada chiude con un 98° posto e 233 moto vendute.

Ben poca cosa rispetto alla concorrenza ma un buon risultato per Guzzi ed in particolare la sua Endurona, in un anno particolarmente difficile anche per marchi ben più affermati sul mercato che hanno visto calare le loro quote.

Forza Guzzi!

Dati Vendita Gennaio-Ottobre… Il Punto

Dopo diversi mesi dall’ultima classifica eccoci a fare il punto della situazione sulle vendite della Guzzi, l’ultima volta ci siamo fermati a Giugno e da li ripartiamo.

I dati nel complesso sono buoni rispetto agli anni passati, soprattutto se si guarda al momento critico in tutti i settori a cui quello delle due ruote non sfugge.

 

Allora ci siamo lasciati con Giugno dove la Stelvio dominava la classifica dei modelli Guzzi più venduti con un buon 50° posto con circa 293 modelli immatricolati, vediamo cosa è successo nei mesi successivi:

 

Mese                Modello     Posizione       Immatricolazioni          Progressi

Giugno            Stelvio             50°                   293                             +83

                        V7                   78°                   208                              +49 

Luglio:             Stelvio             48°                   344                              +51

                        V7                   72°                   249                             +41

Agosto            Stelvio             48°                   367                             +23

                        V7                   73°                   266                             +17

Settembre        Stelvio             47°                   400                              +33

                        V7                   74°                   290                              +24

                        Nevada            94°                   219

Ottobre            Stelvio             43°                   421                              +21

                        V7                   69°                   301                              +11

                        Nevada            92°                   227                             +08

Quindi in conclusione vediamo Guzzi tornare nella Top 50 dopo diversi anni e negli ultimi mesi abbiamo visto il rientro in classifica della mitica Nevada. Aspettiamo trepidanti l’EICMA e i prossimi mesi

Aluminium la versione “Sportiva” della mitica California

2005-MotoGuzzi-CaliforniaAluminiuma-small.jpg2005-MotoGuzzi-CaliforniaAluminiumb-small.jpgMoto Guzzi California Special Sport Aluminium 1100

Per gli amici Cali Aluminium, una custom con il telaio sportivo ed un cuore generoso

Oramai sono 8 anni, qualche scrosciata d’acqua, qualche sotto zero, un po’ di nebbia, venti più o meno forti, strade ghiacciate e 75.000km dopo, quindi credo di poter scrivere qualcosa al riguardo. L’ho comprata perchè non volevo la solita moto e perchè nell’informarmi sulle varie marche, rimasi preso dentro la grande storia Guzzi e la storia in generale della California (le custom mi sono sempre piaciute). La provai la prima volta e fu come se l’avessi sempre guidata. 1100cc, 75cv, 9,5Kgm, per 251kg una ciclistica da riferimento il tutto sapientemente miscelato in una sola moto, la mitica California. Come le classiche custom/cruiser (vedi HD) è fatta di metallo, ma pesa meno, è più potente, e la ciclistica ti permette pieghe di tutto rispetto (telaio Lino Tonti del mitico V7 sport), l’impianto frenante è un Brembo con dischi da 320 all’anteriore e un 280 al posteriore, quindi potente e modulabile, prevede sempre la frenata integrale (freno a pedale agisce su pinza ant.sx e pinza post.) Sembra di guidare su un binario, imposti la curva e lei la segue senza difficoltà, in movimento è una piuma, e nel traffico a differenza di quello che si può pensare vista la mole, è agile (in particolare senza borse), gli ammortizzatori su questo modello non sono regolabili e al posteriore sono rigidi, anche troppo, questo fa si che abbia una tenuta e una manovrabilità nel misto più da naked che da custom, ma poi nella classica passeggiata fuori porta risultano un po’ troppo duri, uniti al fatto che le selle hanno un’imbottitura che definirei intermedia (ne troppo dura ne troppo morbida) fanno si che quando prendi una buca il pilota la percepisca ma fino ad un certo punto, mentre la zavorrina (o comunque chi sta dietro) la senta come un calcio in cu…o (forse anche dato dal fatto che gli ammortizzatori finiscano proprio sotto la sella del passeggero, divenendo una sorta di prolungamento della spina dorsale di quest’ultimo). In fine, le vibrazioni ci sono, ma sono le classiche Goodvibrations, che secondo me un custom deve avere anche se nei lunghi viaggi, quando scendi, le mani risultano un po’ intorpidite ( …ma siamo uomini o caporali! 🙂 ). Altra particolarità di questo modello è data dal fatto che può montare al posteriore da libretto (diversamente dalla EV e dalla Stone) oltre al classico 140, anche il 150 oppure il 160, io li ho montati tutti e tre nel corso degli anni e devo dire che la ruota più larga da’ più in estetica che in guidabilità, la meglio per me rimane la 140, la moto risulta molto più godibile anche in piega.

L’Aluminium nasce come moto intermedia tra la EV e la Stone e quindi ha due dischi freno all’anteriore come la EV ma senza troppe cromature come la Stone, ha il cruscotto completo come la EV ma senza portapacchi come la Stone, e a differenza di queste ha una linea più sportiva grazie al parafango anteriore piccolo e al manubrio a barra che la rendono più filante. Per questo l’Aluminium mi piace, (come mi piace da matti anche la Titanium sorella gemella) perchè è una Custom grintosa e cattiva se lasciata nuda come mamma Guzzi l’ha fatta, ma diventa con pochi dettagli (borse e parabrezza) la classica Custom/Cruiser da lunghi viaggi pronta, come ogni California, ad essere stracaricata.

L’Aluminim come qualsiasi California, è un’ottima moto, i difetti riscontrati sono pochi,

  1. Il più grave riguarda gli specchietti originali che sono fragili, si spezzano con le vibrazioni.

  2. Gli ammortizzatori non regolabili su un modello definito Special Sport hanno poco senso, inoltre i posteriori sono effettivamente troppo duri.

  3. Il manubrio a barra è bello esteticamente ma non troppo efficace nel guidato, il corna di bue in stile Stone è molto meglio per la guidabilità, forse è un giudizio un po’ personale…

  4. Come ogni California ha pochi optional originali per la customizzazione

Oltre a questo secondo me un altro difetto anche se solo estetico, è dato dalle frecce… mi ricordano le frecce della mia cara, vecchia e mitica Red Rose Aprilia… ma secondo me poco adatte ad una Moto del calibro di un California 1100, da cambiare.

Ad ogni modo la moto per il resto è una bomba, il motore è generoso, ti permette di andare a passo tranquillo in 5° a magari 1500giri e poi se ti prende di alzare un po’ il ritmo apri e lei senza sobbalzi riprende bene e ti porta in un attimo a 4000giri per poi spararti via se passi i 5000giri, fino alla zona rossa del contagiri.

Velocità max toccata in superstrada 195Km/h, toccati dopo che è arrivata intorno ai 185Km/h velocemente poi ha continuato ad accelerare ma più lentamente fino alla velocità da me raggiunta, dopo di che ho dovuto rallentare per una macchina che stavo per raggiungere (non si sa mai fosse stata la polizia) altrimenti sono sicuro che avrebbe toccato i 200Km/h. Ah la moto era con le borse di pelle da 20L cariche e il parabrezza piccolo e con me a bordo che al tempo toccavo gli 85Kg… non male per un vecchio cuore d’Aquila.

Uscita di produzione nel 2006, ma sempre attuale.

PS: una cosa che mi fa impazzire è vederla accesa sul cavalletto laterale, quando con il suo minimo la vedi sobbalzare leggermente a destra e sinistra, sembra scalpitare, sembra dire: “allora! che si fa?… si Parte?”. Secondo me è viva!

Dati Vendita Gennaio-Giugno

Sono già passati 6 mesi di questo 2011 e di cose ne sono successe e devo dire che in questi pochi mesi spesso si è sentito parlare della nostra mitica Moto Guzzi per reclami, presentazioni nuovi modelli, presunti investimenti, straordinari in fabbrica, ecc. ecc. come non succedeva da anni, inoltre ogni mese escono i dati di immatricolazione e dall’inizio dell’anno i dati sono sempre migliorati, certo non sono dati da urlo ma se continuano così magari da sorriso potranno diventare, in questo (devo rettificare un precedente post, in cui avevo rilevato da una pagina web un dato sbaglioato) il dato interessante è che la Stelvio continua a galoppare passando da un non malvagio 61° posto ad un  più convincente e ottimistico 50° posto con 293 immatricolazioni, ma vediamo nel dettaglio l’evoluzione della classifica.

Mese          Modello     Posizione       Immatricolazioni      Progressi

Gennaio:    Stelvio            92°                   18

                 V7                 100°                   16

Febbraio     Stelvio            92°                   38                     +20

                 V7                  99°                   35                     +19

Marzo        Stelvio            91°                   71                      +33

                 V7                  95°                   68                     +33

Aprile        N.Stelvio         73°                  132                     +61

                 V7                 89°                  114                     +46

Maggio      N.Stelvio         61°                  210                     +78

                V7                  78°                  159                     +45

Giugno      N.Stelvio         50°                  293                    +83

                V7                  78°                  208                    +49 

In conclusione la nuova Stelvio convince e la V7 comunque continua ad aumentare le vendite, possiamo continuare ad avere fiducia. Forza Guzzi! 

La 1200 Sport 4V “cambia”

motoguzzi1200sportcorsespecialedition3.jpgUna Novità, se così si può definire, è arrivata come un fulmine a ciel sereno, dal niente senza preavviso è saltato fuori un aggiornamento della 1200 Sport 4V.

Nata nel 2006 allo stesso modo, la allora “1200 Sport” (2 valvole per cilindro, 229Kg, 95cv, 100Nm), venne presentata al salone di Colonia senza grossi rumors alle spalle, in effetti era una Breva  più grintosa e sportiva ed equipaggiata con il motore 1200cc (la Breva in quel periodo aveva solo il motore 1100 ed 850cc), anche se non era il massimo della sportività, colpì se non altro per la sua eleganza e sobrietà.

Nel 2008 l’aggiornamento con l’adozione del nuovo motore a 4V valvole per cilindro che allora montava il Griso 8V e la  allora nuovissima Stelvio 4V (si in Guzzi con ste valvole non ci hanno mai capito una ceppa), e quindi acquisì la nomenclatura di “1200 Sport 4V” (4 valvole per cilindro, 240Kg, 105cv, 105Nm) oltre che una nuova eleganza, quasi una bellezza Nobile.

Infine eccoci all’ultima evoluzione di questa Nobile Sportiva arrivata proprio in questi giorni nell’AD MMXI, con un cambio d’abito che la rende si più particolare, ma non meno elegante, una nuova centralina e un nuovo nominativo “Sport 8V” (4 valvole per cilindro), come a voler rimarcare il cambiamento avvenuto, anche se aspettiamo di vedere se ci sono novità a livello di potenza e coppia, oltre che nel peso.

Qualche settimana fa, avevo scritto un articolo (Categoria: Opinioni) sulla necessità di aggiornare alcuni modelli, tra i quali il 1200 Sport che secondo me risultava ancora molto bello come linea, ma che avrebbe dovuto acquisire una maggior cavalleria anche di 110/120Cv e perché no, 130Cv lasciatemi sognare, per venire incontro alle richieste di quel settore. Che abbiano letto il mio articolo?

Scherzi a parte, rimaniamo in attesa di aggiornamenti e delle prime prove, sempre che in Guzzi (Piaggio) riescano a darne una da testare a qualche giornale specializzato.